In questo blog scrivo e pubblico le storie che amo, la vita di tutti i giorni,la vita di tanti come noi. Sono storie inventate, o storie vere.
A quarant'anni dalla fase più consapevole e più ricca del femminismo è giusto interrogarsi su quel che è rimasto? Che cosa è cambiato? Non è che a guardare certe statistiche, per esempio sul numero sempre inferiore di donne in plotica,siamo ritornate indietro? Perchè dobbiamo sempre tutti gli anni riconquistare quello che sembrava conquistato una volta per tutte? Perchè succede questo? Ho raccolto alcune testimonianze che illuminano il percorso del gambero che stanno facendo le donne in Italia. "Nella mia lunga esperienza politica e professionale non ho mai trovato il sostegno, l’appoggio o anche solo il silenzio complice delle altre donne. Anzi chi mi ha sempre ostacolata sono state proprio le donne. Chi ha accettato il gioco sporco, di farsi usare per ostacolarmi sono state sempre e solo le donne." Mi ha detto Maria Grazia.
"Sin dagli anni settanta, quando imperava il femminismo, per tagliarmi le gambe si diceva che facevo politica come un uomo. Bene, anzi male. Io, però, non facevo parte del gruppo delle amiche delle pari opportunità. Quelle dell'autocoscienza. Quindi, non ero una donna da tutelare, una quota da proteggere." Dice un'altra delusa.
Negli anni settanta molte di noi si aspettavano di fare strada. Si aspettavano che nel 2010 ai vertici della politica, della cultura, dell’economia ci fosse un numero maggiore di donne. Allora si credeva che con il lavoro,serio ed intelligente, con le capacità le donne avrebbero fatto cose importanti. Invece non è successo così. Le donne sono tornate indietro. La conquista di spazio da parte delle donne è rimasta limitata.
Perché? Dalle testiomonianze riportate la ragione principale sembra risiedere nella guerra sotterranea delle donne contro le donne.
"Quando si doveva fare spazio ad una donna ai vertici del partito pur di non fare spazio ad una donna che aveva ambizioni, intelligenza e potenzialità si usava opporre un’altra donna che non disturbava, con pochi numeri."
E così chi poteva farsi strada è stato emarginato.
" Chi mi ha messo maggiormente in difficoltà in Provincia è stata una donna che voleva farsi strada alle mie spalle, per invidia, per gelosia. C’è poco da recriminare le donne si sono giocate le loro carte da sole. Ed oggi se, ancora, dobbiamo parlare di donna immagine non possiamo che lamentarci di noi stesse. D’altro canto la situazione delle donne in Italia è ben rappresentata dal Ministro delle Pari Opportunità che abbiamo." Dice Teresa.
In 40 anni, allora, non è successo niente. Si sono fatte tante chiacchiere sul ruolo della donna, sulla sua importanza nella società, per ritrovarsi quasi al punto di partenza. A dover persino difendere, tutti gli anni, leggi che in altri paesi non sono più in discussione da tempo.