Sui gradini sbrecciati della scala esterna della vecchia cascina non restano che due scarpette rosa un pò consunte.
La piccola cinesina che lavorava nello scantinato buoi ed umidiccio non c'è più. E' morta. Di troppo lavoro, di solitudine, di tristezza.Amy era brava a scuola le piaceva la matematica l'inglese la
musica. Andava a scuola con allegria. Voleva restare a scuola per non tornare nel triste scantinato della sua condanna.Là dove una madre incerta ed un padre padrone la costringevano con altri
bambini ad un duro lavoro quotidiano.
Lavorava alla macchina da cucire la cinesina di dodici anni.Lavorava da mattina a sera. Senza una pausa, senza una sosta. Con poco cibo in corpo e tanta paura.
Ogni giorno la piccola cinese affrontava la sua giornata fatta da quotidiana sofferenza, senza giochi, amiche con cui ridere, mangiare un gelato. Amy faccino d'angelo, occhioni neri
sorriso mesto.
I bambini giocano
I bambini giocano alla guerra.
E'
raro che giochino alla pace
perché gli adulti
da sempre fanno la guerra,
tu
fai "pum" e ridi;
il soldato spara
e un altro uomo
non ride
più.
E' la guerra.
C'è un altro gioco
da inventare:
far sorridere il mondo,
non farlo piangere.
Pace vuol dire
che non a tutti piace
lo stesso gioco,
che i tuoi giocattoli
piacciono anche
agli altri bimbi
che spesso non ne hanno,
perché ne hai troppi
tu;
che i disegni degli altri bambini
non sono dei pasticci;
che la tua
mamma
non è solo tutta tua;
che tutti i bambini
sono tuoi amici.
E pace è ancora
non avere fame
non avere freddo
non avere paura.
Bertold Brecht