In questo blog scrivo e pubblico le storie che amo, la vita di tutti i giorni,la vita di tanti come noi. Sono storie inventate, o storie vere.
Papà, ti ho conosciuto poco ed in genere, quando eravamo insieme, bisticciavamo. Troppo diverse erano le nostre opinioni . Io ero giovane piena di ideali e di entusiasmi. Tu non riuscivi a capire i miei sogni, io non riuscivo a capire le tue aspettative, le tue speranze per me, le tue preoccupazioni. Tu non riuscivi a comunicare con me io non mi ponevo neppure il problema di comunicare con te. Davo per scontato che avevi torto e che non mi capivi.Tante incomprensioni e tanti silenzi tra di noi. Ora penso che sarebbe stato meglio che tu ti fossi arrabbiato di meno dentro di tè, avessi penato meno per me. Dovevi trovare il coraggio di parlare di più con me. Perché ora penso che avevi ragione e che ho perso perlomeno vent’anni. Se avessi fatto lo sforzo di ascoltare i tuoi silenzi, di capire i tuoi occhi tristi e liquidi, di interpretare il tuo silenzio…magari ora saresti ancora qui. E credo, papà che avresti potuto darmi una grossa mano. Solo dopo tanti anni mi sono resa conto di quanto mi sei mancato nel momento delle scelte. Ho fatto tutto da sola. Anche D. ha fatto da solo. Ho sbagliato tanto, ho cambiato molto della mia vita ma credo, alla fine, di non averti deluso. Ora saresti veramente fiero di me e di quello che ho fatto. In quella terribile notte all'ospedale con i medici distratti dalla partita mi guardavi con i tuoi occhi azzurri e mi comunicavi che non saresti più tornato a casa. Da tempo non stavi bene. Ma nulla avevi detto. Eppure dovevano renderceno conto. Eri triste, dimagrito. Prendevi le medicine a scuola per non dirci niente. Ed all'improvviso ci hai lasciati soli. Quanto ha perso Alessandro a non averti conosciuto? Potevate andare a pesca insieme. Potevi insegnarli tanti posti segreti, tante lame che solo tu conoscevi.Scusami, papà, se non sono riuscita a darti un bacio prima che tu te ne andassi. Ero là ti guardavo, mi irritavo per la mamma che piangeva, cercavo di proteggere D. Sapevo ma non volevo credere e non ho saputo neppure darti un bacio. Scusami. Perdonami e sii fiero di mè. Ciao. Un bacio, adesso, senza alcun falso pudore. Per sempre